« Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente »
 
IndiceFAQLista UtentiRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 Cesare Pavese, poesia censurata.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Emidio.B.
Rana
Rana


Femminile
Numero di messaggi : 152
Età : 34
Località : O
Data d'iscrizione : 05.07.09

MessaggioTitolo: Cesare Pavese, poesia censurata.   Sab Ago 28, 2010 3:05 pm

Cesare Pavese: poesia censurata dall’ufficio censura della prefettura fiorentina “per motivi morali”

23 – 24 Marzo 1933

I PENSIERI DI DINA

Dentro l’acqua che scorre ormai limpida e fresca di sole,
è un piacere gettarsi: a quest’ora non viene nessuno.
Fanno rabbrividire, le scorze dei pioppi, a toccarle col corpo,
più che l’acqua scrosciante di un tuffo. Sott’acqua è ancor buio
e fa un gelo che accoppa, ma basta saltare nel sole
e si torna a guardare le cose con occhi lavati.

E’ un piacere distendersi nuda sull’erba già calda
e cercare con gli occhi socchiusi le grandi colline
che sormontano i pioppi e mi vedono nuda
e nessuno di là se ne accorge. Quel vecchio in mutande
e cappello, che andava a pescare, mi ha vista tuffarmi,
ma ha creduto che fossi un ragazzo e nemmeno ha parlato.

Questa sera ritorno una donna nell’abito rosso
- non lo sanno che sono ora stesa qui nuda quegli uomini
che mi fanno i sorrisi per strada – ritorno vestita
a pigliare i sorrisi. Non sanno quegli uomini
che stasera avrò fianchi più forti, nell’abito rosso,
e sarò un’altra donna. Nessuno mi vede quaggiù:
e di là dalle piante ci son sabbiatori piú forti
di quegli altri che fanno i sorrisi: nessuno mi vede.
Sono sciocchi gli uomini – stasera ballando con tutti
io sarò come nuda, come ora, e nessuno saprà
che poteva trovarmi qui sola. Sarò come loro.
Solamente, gli sciocchi, vorranno abbracciarmi ben stretta,
bisbigliarmi proposte da furbi. Ma cosa m’ímporta
delle loro carezze? So farmi carezze da me.
Questa sera dovremmo poter stare nudi e vederci
senza fare sorrisi da furbi. lo sola sorrido
a distendermi qui dentro l’erba e nessuno lo sa.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
 
Cesare Pavese, poesia censurata.
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Poesia sperimentale di Cesare Ruffato
» Ave Cesare
» Poesia al femminile
» Nuovi Sondaggi per la Miglior Poesia e i Migliori Racconti
» Poesia di Agosto: "kundalini" di Andry White

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
NATURISMO :: Racconti e opinioni :: All'Osteria-
Andare verso: